Pagine
- HOME PAGE
- CHI SONO
- MIO LIBRO
- MIO LIBRO II
- PUBBLICITA’ A COSTO ZERO
- LO SAI CHE...
- RICONOSCIMENTI
- ADOZIONI CANI GATTI E ALTRI ANIMALI
- GREEN JOBS - OFFERTE DI LAVORO
- LISTA VIVO CRUELTY FREE
- LISTA PETA DELLE AZIENDE “COSMETICS PRODUCTS” CRUELTY-FREE
- LISTA VIVO+LAV+BUAV DELLE AZIENDE CRUELTY-FREE
- JOHNSON & JOHNSON: PRODOTTI NOCIVI E TESTATI SUGLI ANIMALI
- LISTA PRODOTTI P&G TESTATI SUGLI ANIMALI
- CASE EDITRICI AMICHE DELLE FORESTE
- INGREDIENTI NON VEGAN
- BRIEFING MON810
- CHI FINANZIA E NO LA VIVISEZIONE?
- STOP ALLA ZOOERASTIA
- NUMERI ANTI VIOLENZA
- SOS ANIMALI
- LINK UTILI
- IMPARIAMO A DENUNCIARE
Visualizzazione post con etichetta frode alimentare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frode alimentare. Mostra tutti i post
giovedì 13 giugno 2013
Maiali e vitellini italiani gonfiati di ormoni - Denunciate 65 persone tra veterinari, farmacisti e allevatori
Che maiali, vitellini e altri animali destinati al mercato alimentare vengano costantemente imbottiti di ormoni non è certo una novità. Nell'anno delle frodi alimentari per fortuna queste informazioni vengono sempre più a galla in modo da tutelare la salute dei consumatori, ma soprattutto la vita di questi poveri animali.
Nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di farmaci veterinari, il Corpo Forestale di Mantova e Reggio Emilia ha scoperto che tali sostanze venivano somministrate agli animali detenuti in svariati allevamenti del Nord Italia e della Repubblica di San Marino. Finora i farmaci sequestrati nelle strutture perquisite (circa cento, in varie regioni) avrebbero un valore di un milione di euro.
La rete di collusioni scoperta dalle forze dell’ordine sarebbe spaventosa e coinvolgerebbe veterinari, farmacisti, grossisti e allevatori tant'è che sono già state denunciate 65 persone residenti capillarmente in territorio italiano. Ora dovranno rispondere dei reati di: adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, maltrattamento di animali, associazione a delinquere e violazione della normativa finanziaria e tributaria.
Categorie:
allevamenti intensivi,
animali maltrattati,
frode alimentare
lunedì 15 aprile 2013
Scoperta maxi frode alimentare: cibi contaminati spacciati per biologici
I numeri dell'operazione Green War fanno paura: quasi 2 mila tonnellate di mais e soia
contaminati da Ogm o da pesticidi ma spacciati come 'biologicì, un giro
d'affari internazionale di milioni di euro, due organismi di
certificazione italiani pronti ad alterare i risultati delle analisi
chimiche per dichiarare 'biò i prodotti adulterati. Ventitrè le persone indagate a piede
libero per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla
frode in commercio, una decina le società coinvolte, numerose le
perquisizioni condotte fra Marche, Emilia Romagna, Sardegna, Molise e
Abruzzo.
Le granaglie contaminate erano infatti
destinate all'industria dei mangimi zootecnici e potevano alterare la
catena alimentare attraverso il latte o altri derivati. Le Fiamme gialle hanno bloccato 1.500
tonnellate di mais proveniente dall'Ucraina e certificato come
biologico, e 76 tonnellate di soia indiana contenente prodotti chimici
vietati. Attraverso società che operano in Moldavia e Ucraina,
l'organizzazione criminale sdoganava le merci a Malta, presso un'azienda
gestita da italiani, e poi le faceva entrare in Italia con tanto di
certificazione biologica, rilasciata da due organismi di controllo di
Fano e Sassari
Categorie:
alimentazione biologica,
frode alimentare,
news
giovedì 21 febbraio 2013
Findus e Nestlè: lo scandalo della carne di cavallo tocca anche l'Italia. Ritirate lasagne, ravioli e tortellini.
Lo scandalo della carne di cavallo che ha coinvolto Findus e Nestlè in ua gigantesca truffa a danno dei consumatori, dall'Inghilterra ha toccato immediatamente anche l'Italia trasformandosi in una vera e propria crisi europea. Come ormai saprete la frode alimentare partita dalla Gran Bretagna, ha portato l'azienda Findus ad ammettere che le lasagne di manzo congelate in realtà contenevano tra il 60% e il 100% di carne di cavallo. In questa carne, inoltre, è stato ritrovato un farmaco per cavalli potenzialmente nocivo per l'uomo: phenylbutazone o butene.
Nestlè ha infatti deciso di ritirare dai negozi italiani e spagnoli i ravioli di brasato ed i tortellini di carne della Buitoni, oltre alle lasagne commissionate e prodotte in Francia. Una decisione presa dopo che nei prodotti sono state ritrovate tracce di DNA di carne di cavallo. Nestle ha assicurato che non ci sono problemi di sicurezza alimentare e che i prodotti ritirati saranno sostituiti con altri che i test confermeranno essere al 100% di manzo.
Secondo il Financial Times, inoltre, la Germania seguirà un piano in dieci punti che va al di là di quanto stabilito a Bruxelles per verificare l'eventuale presenza di altri additivi non dichiarati.
Iscriviti a:
Post (Atom)


