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giovedì 27 giugno 2013

Lo straordinario amore animale

Il video che ha commosso la rete è stato girato in Medio Oriente. Protagonista assoluto un cane randagio che alla vista di un cucciolo morto (probabilmente suo figlio) decide di seppellirlo con amorevole cura. Una scena che stringe il cuore.

venerdì 24 maggio 2013

Addio Poldo, il cane più anziano d'Italia - Facciamo conoscere i nostri pelosetti anziani! Invia qui la sua fotografia



È morto serenamente Poldo, il cane più anziano d’Italia, alla veneranda età di 25 anni. Questo bellissimo lupacchiotto era stato trovato nel 1988, abbandonato vicino ad un cassonetto dell’immondizia. Una volta portato a casa dalla su padrona, è diventato immediatamente il compagno di vita di una bimba che oggi è una giovane donna di 26 anni. Il corpo di Poldo, un meticcio di taglia media, verrà cremato individualmente, e le sue ceneri restituite alla proprietaria in un’urna.

 Anche i vostri anziani pelosetti sono o sono stati dei combattenti? Se volete farli conoscere e omaggiarli per l'amore e la fiducia incondizionata che ogni giorno hanno riposto in voi inviatemi una loro fotografia a info.melaverdenews@gmail.com. Potete accompagnare la foto con una descrizione o una dedica per il vostro amico a quattro zampe. Non è un cane? Nessun problema, si accettano foto di qualunqe animale. Qui non esistono discriminazioni.

giovedì 2 maggio 2013

Lo scoiattolo e il soldato, storia di un’amicizia


L’amicizia spesso nasce in modo improvviso e i protagonisti non sempre appartengono alla stessa specie. È questo il caso dell’affetto spontaneo nato tra il soldato Pyotr e lo scoiattolo Minsk. L’uomo, di stanza nell’esercito bielorusso, aveva trovato il piccolo amico in condizioni drammatiche. Lo scoiattolo era accasciato sotto un albero in evidente stato di malnutrizione e sofferenza.
Pyotr Pankratau si era subito impietosito, l’aveva raccolto e portato presso la caserma. Dopo il recupero aveva fatto seguito un periodo di cure e affetto, caratterizzato da coccole e latte ogni quattro ore. Ben presto le condizioni dell’animale erano apparse migliori ed il piccolo aveva ripreso forza ed energia. Ma non aveva lasciato il compagno umano, rimanendo accanto a lui per tutti e due gli anni di leva nell’esercito.
Alla fine del percorso nell’esercito si era posto il dilemma della scelta: separarsi o proseguire l’amicizia altrove? Ma la risposta era giunta in modo naturale, e la convivenza aveva seguito una strada spontanea. I due ora vivono nella capitale e il piccolo scoiattolo non lascia mai il suo amico umano.
Tanto da seguirlo anche sul posto di lavoro, ovvero sul cruscotto dell’auto che Pyotr guida come tassista. Lo scoiattolo ha un piccolo cuscinetto di panno sul quale si adagia e sonnecchia per tutto l’orario di lavoro, oppure sgranocchia i suoi semi per ingannare il tempo. Ma quando il lavoro finisce i due tornano a casa per godersi il meritato riposo, in compagnia del gatto di casa che non pare turbato dalla presenza del simpatico scoiattolo.

L'AFFETTO DEGLI ANIMALI SUPERA OGNI CONFINE!

giovedì 21 marzo 2013

L’incredibile storia di Rocky tornato a casa dopo tre anni



Come sempre mentre il mondo va a rotoli, gli animali ci stupiscono con le loro incredibili storie. Rocky, un pastore tedesco di 5 anni, è tornato a casa dopo che tre anni fa era stato rapito da alcuni malviventi e trasportato a Salerno. Il coraggiosissimo quattro zampe ha risalito la penisola, 600 chilometri dal Cilento alla Toscana, fino a Pisa; lì ha poi avuto uno strappo fino a Carrara, dove vive il suo padrone, Ibrahim Fwal, un ragazzo siriano che lo aveva adottato da un canile quando era ancora un piccolo batuffolino peloso. Il suo padrone non ha mai smesso di cercarlo: "Quando sono tornato sulla spiaggia, alcune persone mi hanno riferito di aver visto degli zingari portarselo via. Da allora non mi sono dato pace: l’ho cercato dovunque, ho girato tutti i canili della zona, ho fatto mettere annunci sul giornale, ma di Rocky nessuna traccia". Cosa sia successo in questi tre anni può saperlo solo il cane. Forse è stato abbandonato, forse è riuscito a fuggire. In ogni caso, senza aver studiato la geografia, ha percorso circa 700 km ed è tornato a casa guidato solo dal suo olfatto e dal suo istinto, malnutrito, stanco e con i polpastrelli sanguinanti. Quando a Pisa qualcuno finalmente lo nota, si accorgono che il cane ha un tatuaggio tramite cui riescono a risalire al suo padrone: “Non ci credevo, non ci potevo credere! Quando me l’hanno portato a casa era in macchina e da dentro ha sentito la mia voce ed ha iniziato a fare il diavolo a quattro!” Per fortuna la storia di Rocky ha avuto un lieto fine ma purtroppo il fenomeno del furto dei cani è in continuo aumento.