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mercoledì 20 dicembre 2017

Perché dire No ai botti di Capodanno?





Dobbiamo imparare a dire No a petardi, mortaretti, fuochi d’artificio, bombe e altri botti di Capodanno. Pochi minuti di attività esplosiva possono causare la morte o il ferimento grave di centinaia di animali domestici e selvatici. Anche gli uomini non sono esenti da questi incidenti; non è una novità, infatti, che durante le festività natalizie (nonostante le ordinanze emanate dall’Amministrazione) diverse persone finiscono sistematicamente al pronto soccorso con ferite, ustioni, traumi o danni permanenti provocati dai botti. Va da sé che il denaro (parecchio!) utilizzato per l’acquisto di fuochi e bombe varie, è denaro che in ogni caso si macchierà di sangue.

Come sempre accade, agli animali non pensa quasi nessuno, specialmente in clima di festa. Eppure in Italia sono più di 7 milioni le famiglie che possiedono uno o più animali domestici tra cani, gatti, pesci, uccellini, tartarughe, conigli, furetti, o altri animali esotici (spesso detenuti illegalmente). Senza contare le migliaia di animali selvatici sparsi tra campagne, boschi e foreste, o i cosiddetti animali da reddito o da lavoro (galline, cavalli, maiali, pecore, asini, agnelli, ecc.).

Sicuramente anche quest’anno i comuni italiani emaneranno varie ordinanze contro i botti di Capodanno e come sempre saranno ignorate e infrante senza alcun timore. Per questo motivo siamo nuovamente qui a ricordare di rinnovare del divieto di vendita e utilizzo dei botti e intensificare i relativi controlli e le sanzioni a carico dei trasgressori.


Non è poi così difficile capire che l’attività esplosiva – benché ricca di colori, suoni e luci – non è divertente ma realmente pericolosa per persone e animali. E come se non bastasse è altamente nociva per l’ambiente.


ECCO ALCUNI CONSIGLI UTILI

MAI SOLI
Non lasciare che i piccoli amici affrontino in solitudine le loro paure. Trascorrete con loro almeno le due ore più critiche della notte più rumorosa dell'anno. 

EVITARE DI LASCIARLI ALL'APERTO
Se l'animale domestico rimane fuori casa, ad esempio in giardino, si è impotenti ad intervenire.  Potrà scavarsi una buca, rintanarsi da qualche parte, trovare un rifugio di fortuna. In alcuni casi fuggono.

NELLA PAURA CAPACI DI TUTTO

Gli animali domestici, soprattutto i cani, sotto l'effetto della paura sono capaci di tutto, anche di saltare dalla finestra o di scavalcare recinzioni e cancelli. Con il rischio di morire, di essere essere investiti e di provocare incidenti automobilistici.

COME PREVENIRE

La notte di Capodanno, quando scatterà l'ora x, la cosa migliore è distrarre l'animale giocandoci, in modo da deviare l'attenzione dalla paura. Evitare di prendere in braccio l'animale o di accarezzarlo: al contrario di quanto molti pensano, questo rinforza e asseconda le paure.

SE SI NASCONDONO
Nel caso in cui si nascondano, vanno lasciati dove sono perché considerano sicuro quel rifugio. Rimanere sereni e tranquilli.

SEDATIVI E CALMANTI

Se c'é certezza di panico, un tranquillante è accettabile ma solo sotto consiglio di un veterinario qualificato e con sostanze che agiscano in modo graduale. Uno dei rischi frequenti è, altrimenti, il collasso.

CRISI DI PANICO IN ATTO
Se è in corso una crisi l'unica strada da percorrere è il contenimento dell'animale, per evitare che si faccia del male. Metterlo al sicuro, in casa, chiudendo finestre e porte. Passata la crisi, non va accarezzato ma bisogna dare un senso di normalità.

IN CASO DI SMARRIMENTI

La prima cosa da fare è una denuncia ai carabinieri o alla polizia ma servono l'identificativo del microchip o il numero di tatuaggio. Purtroppo senza questi mezzi la ricerca sarà difficile. Poi si possono affiggere locandine con le foto, avvisare le associazioni animaliste e visitare canili e gattili.

ATTENZIONE AI BOTTI INESPLOSI

Nei giorni vicino a Capodanno bisogna fare attenzione ai botti inesplosi: i bambini li raccolgono con le mani, i cani vanno a prenderli con la bocca. Il rischio è quello delle mutilazioni. 


giovedì 11 dicembre 2014

A Capodanno dì no ai botti e tutela gli animali - Ecco i consigli dell'addestratore comportamentalista Luigi Polverini


La notte del 31 dicembre è per gli animali indimenticabile. Non perché facciano il conto alla rovescia in vista del un nuovo anno, ma perché rappresenta per loro un vero e proprio incubo. Scoppi, botti, luci, flash spaventano a morte cani e gatti di casa. Senza dimenticare tutti quelli che vivono fuori.

"Va premesso che se c'é una paura all'origine, questa non é risolvibile in pochi giorni.
Deve però passare il messaggio che per il bene e per l'incolumità degli animali è meglio fare qualche piccola rinuncia" dice in un'intervista all'ANSA l'addestratore e comportamentalista Luigi Polverini. Ecco allora i consigli dell'esperto:

MAI SOLI, SOPRATTUTTO I CANI

Non lasciare che i nostri piccoli amici affrontino in solitudine le loro paure. Trascorrere con loro almeno le due ore più critiche della notte più rumorosa dell'anno. I gatti sono più abili a risolvere i problemi in solitaria. I cani affrontano le difficoltà in collaborazione. Ecco perché l'uomo è fondamentale.

EVITARE DI LASCIARLI ALL'APERTO
Se l'animale domestico rimane fuori casa, ad esempio in giardino, si è impotenti ad intervenire. L'unica salvezza è averlo preparato prima ad affrontare da solo la paura. Potrà scavarsi una buca, rintanarsi da qualche parte, trovare un rifugio di fortuna. In alcuni casi fuggono.

NELLA PAURA CAPACI DI TUTTO

Gli animali domestici, soprattutto i cani, sotto l'effetto della paura sono capaci di tutto, anche di saltare dalla finestra o di scavalcare recinzioni e cancelli. Con il rischio di morire, di essere essere investiti e di provocare incidenti automobilistici.

COME PREVENIRE

La notte di Capodanno, quando scatterà l'ora x, la cosa migliore è distrarre l'animale, giocandoci, in modo da stornare l'attenzione dalla paura. Evitare di prendere in braccio l'animale o di accarezzarlo: al contrario di quanto molti pensano, questo rinforza e asseconda le paure.

SE SI NASCONDONO
Nel caso in cui gatto o cane si nascondano, vanno lasciati dove sono perché considerano sicuro quel rifugio. Rimanere sereni e tranquilli.

SEDATIVI E CALMANTI

Se c'é certezza di panico, un tranquillante è accettabile ma solo sotto consiglio di un veterinario qualificato e con sostanze che agiscano in modo graduale. Uno dei rischi frequenti è, altrimenti, il collasso.

CRISI DI PANICO IN ATTO
Se è in corso una crisi l'unica strada da percorrere è il contenimento dell'animale, per evitare che si faccia del male. Metterlo al sicuro, in casa, chiudendo finestre e porte. Passata la crisi, non va accarezzato ma, ribadisce l'esperto, bisogna dare un senso di normalità.

IN CASO DI SMARRIMENTI

La prima cosa da fare è una denuncia ai carabinieri o alla polizia ma servono l'identificativo del microchip o il numero di tatuaggio. Purtroppo senza questi mezzi la ricerca sarà difficile. Poi si possono affiggere locandine con le foto, avvisare le associazioni animaliste e visitare canili e gattili.

ATTENZIONE AI BOTTI INESPLOSI

Nei giorni vicino a Capodanno, raccomanda l'esperto, bisogna fare attenzione ai botti inesplosi: i bambini li raccolgono con le mani, i cani vanno a prenderli con la bocca. Il rischio è quello delle mutilazioni.