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mercoledì 8 febbraio 2017

Greenpeace: "Piano UE non inlinea con gli impegni di Parigi. L'Italia deve fare di più"

Commentando il dossier presentato dalla Commissione europea sullo stato di avanzamento dell’Unione dell’energia - “State of the Energy Union” – Greenpeace evidenzia come la strategia energetica dell’Ue non sia in linea con gli impegni sul clima sottoscritti a dicembre 2015, durante la Cop21 di Parigi. 

«Per mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi, così come concordato a Parigi, l’Unione europea deve accelerare la transizione verso un futuro 100 per cento rinnovabile e cancellare tutti i sussidi alle fonti fossili», afferma Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Più di ogni altra cosa, l’Ue deve assicurare a tutti i suoi cittadini la possibilità di autoprodurre con fonti rinnovabili almeno parte dell’energia consumata, contribuendo così al necessario incremento dell’uso di fonti pulite».  

Greenpeace chiede che l’Unione europea risponda adeguatamente all’urgenza dei cambiamenti climatici, velocizzando l’uscita dall’era del carbone e superando quelli che sono gli attuali obiettivi in tema di clima ed energia. Secondo l’organizzazione ambientalista, l’Ue dovrebbe dare priorità e incentivare le energie rinnovabili, disinvestendo invece da tutte le fonti fossili e cancellando qualsiasi sussidio pubblico a queste forme inquinanti di energia.  

L’Italia risulta aver raggiunto in anticipo i propri obiettivi al 2020 sul tema delle rinnovabili, ma questo è vero solo su carta. In realtà, il raggiungimento dell’obiettivo è dovuto a un mero adeguamento dei dati statistici 2010 e, in gran parte, alla revisione Istat del dato dell’uso di biomassa per produrre calore, prima sottostimato, e non a un reale aumento delle energie rinnovabili per la produzione di energia. Inoltre, il nostro Paese non ha raggiunto l’obiettivo di interconnessione della rete, e anche per questo è ora costretto a “richiamare in azione” alcune vecchie e inquinanti centrali a carbone.  

«In Italia c’è ancora tanto da fare in tema di clima ed energia, dobbiamo abbandonare l’atteggiamento rinunciatario messo in campo dai governi che si sono susseguiti in questi ultimi anni. Abbiamo tutte le possibilità per diventare leader nelle energie rinnovabili, quello che manca è la volontà politica», conclude Iacoboni.  

lunedì 16 settembre 2013

E' online GDPint, simulatore per progetti di efficienza energetica


E’ a disposizione per uso gratuito sul sito di RSE l’applicativo GDPint, strumento di supporto alle decisioni per la valutazione della fattibilità tecnico-economica delle reti di Generazione Distribuita con sistemi di cogenerazione o tri-generazione sviluppato nell’ambito delle attività di ricerca promosse dal fondo di Ricerca di Sistema Elettrico. Il programma fornisce anche indicazioni sulla programmazione ottimizzata del funzionamento di tutti gli elementi di un distretto energetico. L’iniziativa punta a due obiettivi: fornire supporto tecnologico ai progettisti e agli operatori del settore e rendere il consumatore finale maggiormente consapevole ed attivo, attraverso uno strumento semplice ed intuitivo per la valutazione di investimenti in impianti cogenerativi. GDPint si rivolge ad un’ampia varietà di possibili utenti quali: progettisti, gestori d’impianti di riscaldamento o cogenerazione (anche per indicazioni sulla gestione ottimizzata dei generatori), ESCo per la valutazione o il supporto alla presentazione di una proposta di intervento, finanziatori, e a chiunque voglia verificare la remunerabilità di un progetto di efficienza energetica.

Per utilizzare GDPint basta registrarsi alla pagina del prodotto nel sito di RSE.

lunedì 26 marzo 2012

L’AUTONOMIA ENERGETICA PASSA PER LE SMART GRID


In ingegneria elettronica  e delle telecomunicazioni  una smart grid è una rete di informazione  che affianca la rete di distribuzione elettrica e gestisce la rete elettrica in maniera "intelligente" sotto vari aspetti o funzionalità ovvero in maniera efficiente per la distribuzione di energia elettrica evitando sprechi energetici. Tutto ciò avviene attraverso un sistema fortemente ottimizzato per il trasporto e diffusione della stessa dove gli eventuali surplus di energia di alcune zone che vengono redistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree.
 
 
Quale sarà la rete del futuro? A che livello di sviluppo si trovano le tecnologie come i sistemi di accumulo dell’energia prodotta? Quali cambiamenti e innovazioni culturali ci apprestiamo ad affrontare. Se ne è parlato nel convegno "Smart Grid: dove si incontrano le energie dell'uomo e dell'ambiente", organizzato dal Gruppo Loccioni e Kyoto Club.
 
La sede del Gruppo Loccioni di Angeli di Rosora (AN) è stata teatro di un confronto tra grandi esperti nazionali sul tema delle reti intelligenti per l'energia: le smart grid. Il convegno, organizzato dal Gruppo Loccioni e da Kyoto Club, in collaborazione con Ecomondo, Key Energy e Città Sostenibile, ha affrontato  ma anche dal punto di vista del cambiamento culturale.
Al centro del dibattito le energie rinnovabili, il loro importante sviluppo e la loro massima valorizzazione nel sistema di distribuzione attuale e futuro. Un cambiamento in atto che comporterà anche un mutamento organizzativo del sistema elettrico, con cittadini e imprese non più solo consumatori, ma anche produttori e gestori di energia, proprio grazie alle reti intelligenti.
La rivoluzione già in atto nel mondo delle telecomunicazioni e il web 2.0, ha reso le persone protagoniste