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venerdì 26 luglio 2013

Guida sul risparmio di carburanti e sulle emissioni di anidride carbonica delle autovetture 2013


Il titolo di questo post riprende il titolo del manuale per guidare l'auto in modo da consumare meno e salvaguardare ambiente e portafogli, scritta dai ministeri dello Sviluppo economico, dell'Ambiente e delle Infrastrutture e trasporti al fne di ridurre gli sprechi di carburante e soprattutto le emissioni di inquinanti nell'aria.La guida all'auto ecologica è prevista dalla direttiva europea 1999/94/CEE e può essere scaricata QUI.
La pubblicazione contiene i consigli per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2 e cataloga le automobili secondo l'impatto che hanno sull'ambiente. C'è anche un capitolo dedicato in modo specifico ai veicoli a consumo ridotto e a basso impatto ambientale disponibili sul mercato. Ecco, secondo lo studio, le automobili a minore impatto ambientale e consumi più bassi. Tra le vetture ibride a benzina spiccano le vetture Toyota Prius Plug-in (49 grammi di anidride carbonica per chilometro percorso), Yaris Hybrid (79) e Auris Hsd (84). Tra le ibride a gasolio al primo posto c'è la Volvo V60 Plug In Hybrid (48 g/km di CO2), seguita da Renault Clio (83) e Twingo (85) equipaggiate con il 1.5 dCi. La Kia Picanto è la meno inquinante delle auto a Gpl e a benzina, mentre la Fiat Panda è la migliore per benzina e metano.

giovedì 27 giugno 2013

PROGETTO EDITORI AMICI DELLE FORESTE - COMPRATE LIBRI IN CARTA RICICLATA O IN FIBRA VERGINE

  
La carta riciclata fa bene all'ambiente, riduce il drammatico problema dei rifiuti e, se viene utilizzata per fare un libro, non è diversa dalla carta prodotta con fibre vergini. L’Italia è tra i principali produttori di carta riciclata al mondo ma vanifichiamo tale vantaggio con le emissioni di CO2 causate dall'esportazione, soprattutto in Cina, di un prodotto che in Italia non ha abbastanza mercato.
Una tonnellata di carta riciclata consente di risparmiare, rispetto alla carta vergine, il taglio di 24 alberi, il consumo di 4.100 kWh di energia e di 26 metri cubi  di acqua, e le emissioni di 27 chili di CO2. Se consideriamo un prodotto totalmente riciclato, abbiamo risparmiato il 44% dell'energia totale consumata, il 38% delle emissioni nette di CO2, il 50% di acqua, il 49% di rifiuti solidi e il 100% di utilizzo di legno.

venerdì 16 novembre 2012

Il business dei rifiuti nel sud barese: i possibili interventi


Con il 17% di raccolta differenziata (dati gennaio-settembre 2012) la Puglia si colloca tra le regioni meno virtuose in materia di gestione dei rifiuti e persino con una percentuale inferiore alla media delle regioni del sud (24%).
Il WWF ha patrocinato e divulgato il libro ‘L’ultimo chiuda la discarica’ che denuncia gli illeciti ambientali perpetuatisi negli ultimi 40 anni in contrada Martucci. "Oggi si sta facendo luce su tutto ciò, e anche sui colpevoli, ed è per questo che il WWF si costituirà parte civile del processo a carico dei gestori degli impianti oggetto d’indagine" ha affermato il presidente del WWF Puglia Leonardo Lorusso.
Ma il problema rifiuti si deve combattere su più fronti. Innanzitutto è bene evidenziare che ci sono due Puglie diverse, e che esiste una Puglia riciclona; è il caso di citare l’ATO Brindisi 2 che con il 40% di raccolta differenziata si pone quasi a livelli del nord (con comuni quali, ad esempio, S. Ceglie Messapica, San Michele Salentino, Torre Santa Susanna che mantengono un trend oltre il 50% da oltre un anno).
Nel sud barese, forse non per caso, le percentuali di raccolta differenziata si mantengono basse: i i fanalini di coda Conversano (12%) e Putignano (14%), Polignano a mare e Gioia d. Colle 21%, Monopoli 20%, Castellana Grotte 16%. Non possiamo dimenticare il comune di Rutigliano che si attesta nel 2012 sull’80% di raccolta differenziata: un autentico miracolo che ci permette di dire che anche al sud si può differenziare