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lunedì 10 febbraio 2014

La giraffa Marius giustiziata davanti ai bambini

Ancora una brutta notizia proveniente dalla Danimarca. Colpevole di essere il frutto di un rapporto endogamico, ossia fra esemplari imparentati, il piccolo Marius (una giraffa di appena18 mesi) è stato ucciso ieri con un colpo di pistola alla testa. Inutile precisare che Marius godeva di uno stato di salute perfetto. Tutto questo perchè? Per impedire al giovane esemplare di riprodursi nel rispetto della normativa dell'associazione degli zoo europei. Non solo: il suo corpo è stato fatto a pezzi di fronte a bambini e visitatori macabramente incuriositi. I suoi resti sono stati barbaramente in due "porzioni": una da destinare agli studi scientifici, l'altra (qualla più abbondante) è stata servita come "pasto" per i felini della struttura. Per questo motivo la giovane giraffa non è stata soppressa con un’iniezione letale che avrebbe “contaminato” le sue carni. A nulla, infatti, sono valse le mobilitazioni, le migliaia di firme raccolte dagli animalisti o le offerte di adozione da parte di zoo e parchi europei. L'Enpa ha dichiarato: "Ricorreremo al Parlamento Ue per fermare questa barbarie".
Destino allucinante quello del piccolo Marius, nato e ucciso in cattività per volontà della mente umana.
Ancora una volta, per un capriccio supportato da ridicole moitivazioni scientifiche, sono state sovvertite  le leggi della natura. Il direttore dello zoo ha giustificat consanguineità o così ai microfoni della BBC la morte della giraffa: "Eliminarlo è necessario per evitare la nel gruppo e mantenere bene la popolazione delle giraffe. Se tutte le specie si riproducono bene, poi si deve accettare che ci sia un surplus di animali che non possono essere inclusi nella catena genetica senza causare problemi di consanguineità".Ora atraverso una petizione il modo animalista chiede quanto meno le sue dimissioni: FIRMA QUI
 

mercoledì 26 giugno 2013

Inghilterra: Dal 2015 stop agli animali selvatici nei circhi



L'Ente Nazionale Protezione Animali ha chiesto al nuovo Parlamento inglese di abolire lo sfruttamento degli animali nei circhi. L'inghilterra si inserisce così nella lista dei Paesi virtuosi insieme ad Austria e Grecia. Lo stop entrerà in vigore a partire dal 2015.
Riguardo all'Italia l'ENPA ha affermato: «Il nostro Paese non fa eccezione, come dimostrano sia le ordinanze restrittive all’attendamento dei circhi emanate da alcuni Sindaci sia il crescente successo di pubblico riscosso dai circhi senza animali. Un plauso particolare va a Lecce dove il consiglio comunale si è espresso contro ai circhi con animali».

mercoledì 12 giugno 2013

Confiscato lo Zoo Safari Park di Latina per maltrattamenti e abusivismo


I proprietari dello Zoo Safari Park di Latina sono stati denunciati per maltrattamento di animali e abusivismo e ora, oltre a rispondere di reati penali, potrebbero essere ora multati per un ammontare di novantamila euro. Anche se in ritardo di 10 mesi è finalmente arrivata la confisca dello zoo abusivo. A quanto pare, gli oltre 100 animali detenuti all’interno della struttura sarebbero già stati tutti prelevati e inviati a diversi centri di recupero specializzati. Un’operazione di sequestro particolarmente importante compiuta dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con il CITES. Trenta animali, in particolare, sarebbero considerati pericolosi e verranno trasferiti in centri specializzati nel recupero di fauna esotica e selvatica localizzati in Emilia Romagna e Lazio. Tra gli esemplari sequestrati vi sarebbero anche un’iguana ed una civetta delle nevi, entrambi detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura.
“È la prima operazione coattiva da parte dello Stato di un’intera struttura zoologica e degli esemplari in essa ospitati. Il Safari Park, attivo da diversi anni, esponeva al pubblico animali domestici ma anche alcuni esemplari appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington, tra cui un elefante, uno scimpanzé, macachi, canguri, istrici, testuggini di terra e tartarughe d’acqua” hanno spiegato i Forestali.
foto: Ansa

martedì 28 maggio 2013

L'olocausto animale nello zoo indonesiano di Surabaya - Polmoniti, tubercolosi e malattie gravi stanno decimando gli animali


L'ultima vittima dello zoo di Surabaya è Melani, una tigre di Sumatra sbattuta ingiustamente  dietro le sbarre e fatta malare di un male incurabile che l'ha resa pelle e ossa. Lo scorso anno, questa struttura, che si trova nella seconda città più grande dell'Indonesia, ha fatto notizia quando una giraffa è morta ed è stata trovata con una palla di plastica di 20 chili nello stomaco. E non solo: il mese scorso, Rezak, un'altra tigre di Sumatra, è morta. Era vecchia, ma aveva anche una malattia polmonare contratta nella sua gabbia, piccola e molto umida. Basta fare un giro nello zoo per vedere un sacco di scimmie dal naso lungo vagare liberamente nelle aree pubbliche, alla ricerca di cibo nei bidoni della spazzatura. O ancora mufloni masticare i sacchetti di plastica.

mercoledì 13 febbraio 2013

Messico - Tigre uccide il suo domatore. Sarà ora di smetterla con il circo?


Durante uno spettacolo circense in Messico una tigre ha aggredito e ucciso il suo domatore azzannandolo alla gola (sotto il video). Notizia sconvolgente? Assolutamente no, visti i maltrattamenti e le torture che questi poveri animali sono costretti a subire nei circhi. Sfido qualunque essere umano a non ribellarsi al proprio aguzzino.
"Una tigre si comporta da tigre; dopo anni di violenze, ha reagito ad una condizione di estrema prostrazione causata dall'addestramento, dai continui spostamenti in camion, dall'essere costretta a vivere in uno spazio claustrofobico come quello di una gabbia.

lunedì 26 novembre 2012

Sequestro rettili esotici detenuti illegalmente a Piombino


Il Corpo Forestale dello Stato, precisamente il Comando Stazione di Venturina, ha posto sotto sequestro a Piombino un'intera collezione di animali definiti per legge "pericolosi". Tutte queste creature, che ovviamente per sopravvivere hanno bisogno di crescere nel loro habitat nturale, erano detenute da un privato cittadino in teche e terrari che l'uomo aveva allestito direttamente nella propria abitazione. Stando alla notizia riportata da "La Nazione", tra gli animali posseduti illegalmente dal collezionista vi sono una tartaruga americana azzannatrice (Chelydra serpentina) il cui morso è in grado di arrecare seri danni, una vipera, alcune tarantole e uno scorpione imperatore. In regolare detenzione, inoltre, numerosi rettili esotici per i quali la legge non ha previsto l'inclusione nell'elenco ministeriale degli animali pericolosi per la salute e l'incolumità del pubblico.

Gli animali esotici vengono importati illegalmente in Italia sempre più spesso e purtroppo siamo in presenza di un fenomeno che non accenna a diminuire. Lo ha confermato anche il Corpo Forestale dello Stato: sarebbero circa 40.000 in totale gli animali esotici che vengono importati ogni anno nel nostro Paese. In tutti questi anni le maggiori specie importate illegalmente sono: serpenti, iguane, tartarughe, pantere, leoni, leopardi e coccodrilli. Secondo la normativa del 1992 non sono ammessi in Italia: "Mammiferi, uccelli, pesci, rettili, anfibi, ed invertebrati non autoctoni del territorio nazionale o che non hanno colonizzato il territorio medesimo in seguito a fenomeni di espanzione naturale". La Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate d’estinzione è conosciuta con la CITES o come la Convenzione di Washington, firmata nel 1973 ed entrata in vigore nel 1975.