Visualizzazione post con etichetta canili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta canili. Mostra tutti i post

domenica 1 dicembre 2013

Emergenza pioggia al canile Malcangi di Trani – I cani rischiano di annegare. Serve aiuto!



https://www.facebook.com/events/187621301431707/?fref=ts
La situazione del canile Malcangi di Trani è più che drammatica. Dopo il sequestro per le pessime condizioni in cui vivevano i 560 animali, oggi tutti i cani presenti nella struttura fatiscente hanno rischiato e rischiano ancora di annegare a causa della pioggia torrenziale che non si arresta da circa due giorni. Molti cani, cuccioli compresi sono stati ritrovati in stato di ipotermia, i più gravi sono stati ricoverati, altri sono stati trasferiti in stallo temporaneo, alcuni sono sui tetti delle gabbie. Il buio pesto delle ultime ore non ha aiutato tutti i volontari che da stamattina si sono recati sul posto con l’ausilio di un’unica torcia. I volontari di Trani Soccorso si sono uniti a tutti i ragazzi che nel frattempo hanno allertato i pompieri nella speranza che si recassero sul posto con mezzi idonei poiché il fiume in piena ha realmente messo in pericolo la vita di tutti, uomini e animali. Sono stati contattati anche gli Autospurgo privati e tutte le associazioni di volontariato nelle vicinanze. È stata allertata la Polizia provinciale della BAT quella municipale di Trani e Barletta che hanno dato disponibilità nei limiti delle possibilità visto lo stato di emergenza un po’ dappertutto oggi in Puglia. Si è sperato anche nell’intervento tempestivo della Protezione Civile della Regione Puglia. Alcuni cani sono stati trovati immersi nel fango e nell’acqua. Le strade allagate non hanno facilitato gli aiuti. Ora che i cani a rischio annegamento sono stati tratti in salvo servono trasportini da montare a norma sui furgoni ed eventualmente anche i furgoni per il trasporto in strutture del nord o strutture limitrofe purché siano idonee e autorizzate. Ovviamente stanotte il tempo non aiuterà quindi i cani che oggi non hanno vissuto rischiando di annegare, probabilmente e purtroppo lo faranno domani. Li è buio pesto ma i volontari non mollano e sono ancora li. Aiutate come potete e se non potete farlo fisicamente o economicamente diffondete, diffondete, diffondete!!!!! Contattate i volontari sulla pagina face book del CANILE DI TRANI o di ANTONELLA GERBI e loro sapranno guidarvi in tutte le operazioni.

CHIUNQUE ABBIA UN FURGONE A DISPOSIZIONE O ABBIA AMICI CHE POSSANO METTERE A DISPOSIZIONE UN FURGONE E’ PREGATO DI COMUNICARLO QUANTO PRIMA. IL RECAPITO DA CONTATTARE E’  340/3756747

Sembra che una gran parte del canile sia stato edificato sul greto di un canale che si è riempito. C'è un muretto a secco che fa da diga ma sta cedendo e già tantissima acqua affluisce nelle gabbie. Se cede completamente sarà una catastrofe perchè si è creato una sorta di lago dietro al muretto.
SERVONO TRASPORTI URGENTI PER STALLARE I CANI. LE ASL HANNO DATO L'OK PER GLI STALLI MA NON CI SONO FURGONI PER TRASPORTARLII. PER FAVORE FATE GIRARE LA RIHIESTA. E' URGENTE.

giovedì 21 novembre 2013

La triste storia del canile di Mortara - Alle richieste d'aiuto dei volontari per ora risponde soltanto il silenzio



L’associazione Dacci Una Zampa Onlus ha denunciato l’abbandono della struttura del canile comunale di Mortara, un’area di 7000 mq costata quasi 1 milione di euro, inaugurata nel 2008, mai realmente utilizzata per accogliere i randagi che continuano a vagare per la città o peggio ancora, a morire sul ciglio della strada. Premettiamo subito che Reggio è la città calabrese con il più alto tasso di randagismo quindi la situazione è veramente preoccupante. In questi anni l’associazione ha allertato Striscia la Notizia e le Iene sperando che potessero dare una mano, ma a quanto pare non hanno ricevuto risposta. Guardando il video di denuncia si possono osservare l’ambulatorio veterinario, gli spogliatoi per i volontari, la casa del custode con antenna parabolica, le cisterne per l’acqua, i depositi per mangime e attrezzature, i box per la notte e la grandissima aria per i rifugi che può ospitare comodamente circa 350 cani.
Alcuni di questi locali sono utilizzati abusivamente da sconosciuti. Quasi tutto è stato saccheggiato o è stato lasciato in malora. Il problema è che la struttura è davvero bella ed è perfettamente utilizzabile, ma nessuno ha mai dato l’agibilità perciò al momento sta morendo sotto gli occhi di tutti i calabresi ma soprattutto dei volontari che vorrebbero occuparsene e lo fanno senza alcun aiuto da otto anni.
Per quel che può contare Mela Verde News si schiera al fianco di queste persone straordinarie che hanno diritto ad avere il loro canile comunale ed è giusto che la regione ripaghi i loro sforzi con la regolare apertura della struttura. Qualcuno (o meglio chi di dovere) intervenga e dia loro più visibilità. Se non avete modo o voglia di agire, condividete questo articolo, fate girare la notizia. Dare una mano non costa nulla. Non lasciamoli soli!

martedì 5 novembre 2013

Niente Tares per chi adotta un cane randagio - La Sicilia è la prima a sposare l'iniziativa




Avete capito bene: se adottate un cane non pagate la Tares (la costosa tassa sui rifiuti e i servizi di recente introduzione ). A inaugurare questa bellissima iniziativa è stato il comune siciliano di Solarino, in cui verrà erogato un contributo pari alla tassa per un massimo di 750 euro. Il sindaco Sebastiano Scorpo ha precisato che la proposta ha valore solo su un singolo immobile e che non può essere comprensiva dell’addizionale statale: «Lo abbiamo fatto per tre motivi: perché rispettiamo gli animali, per aiutare le famiglie e per fare risparmiare l’ente. Noi spendiamo circa 1.500 euro all’anno per ogni animale ospitato al canile». Ora molti altri comuni hanno deciso di seguire il buon esempio. A Lecce, per esempio, si otterrà un abbattimento di 300 euro per il biennio 2014-2015. A Bordeno l’esenzione sarà totale per l’adozione di uno dei 23 cani ospitati nel canile della Lega Nazionale del Cane di Ferrara.
È ovvio che queste adozioni sono da considerarsi effettive, quindi soggette a tutti i controlli del caso: non solo sarà vagliata l’idoneità della famiglia (come di norma avviene nelle procedure di adozione) ma vi saranno anche dei controlli periodici ‘a sorpresa’ per evitare che l’iniziativa sia intesa dai furbetti come un modo per sbarazzarsi di una spesa poco gradita e poi del nuovo compagno a quattro zampe. Garantendo seriamente una nuova vita ma soprattutto una famiglia a tanti pelosetti sfortunati, non solo eseguirete una buona azione, ma contribuirete notevolmente alla riduzione delle spese dell’amministrazione pubblica. Il fenomeno del randagismo, infatti, costringe ogni anno i comuni italiani a investire ingenti quantità di denaro.

giovedì 10 ottobre 2013

Sequestrato il canile Parrelli dove i cani venivano maltrattati e uccisi



Riporto di seguito la nota stampa che ho ricevuto questa mattina dalla Federazione Italiana Diritti Animali inerente al sequestro del sequestro del canile Parrelli in seguito agli episodi di uccisione e maltrattamento degli animali al suo interno.

A otto mesi dalla consegna alla Procura della documentazione attestante il maltrattamento e l’uccisione degli animali all’interno del canile “Parrelli”, oggi Feder F.I.D.A. segna la prima vittoria della serie: il sequestro della struttura. Ma Feder F.I.D.A. non si ferma qui; abbiamo già consegnato agli Organi preposti nuovo materiale. A Febbraio scorso a consegnare il materiale schiacciante ai carabinieri di Tor Bella Monaca, ci aveva pensato la presidente Loredana Pronio. In una delle registrazioni audio consegnate da Loredana Pronio agli investigatori, l’anziana proprietaria della struttura diceva: “Quanto mi piacerebbe sopprimerli tutti, che morissero tutti! Ormai questa è una mafia... Ormai non mi salvo da questi!”.