Visualizzazione post con etichetta OGM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OGM. Mostra tutti i post

giovedì 1 agosto 2013

Briefing MON810, una storia di mais, farfalle e rischi inutili legati alla colltivazione di OGM Monsanto

 
Il decreto interministeriale che vieta la coltivazione di mais OGM in Italia - firmato dopo tanti proclami dai Ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando il 12 luglio scorso - non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale quindi, in pratica, non esiste. Per ricordare al Governo l'urgenza di varare tale provvedimento Greenpeace ha pubblicato il briefing "MON810": una storia di mais, farfalle e rischi inutili  che riassume i principali pericoli legati alla coltivazione del mais OGM della Monsanto. 
"La firma del decreto doveva segnare la fine di un periodo di incertezza normativa e una riaffermata garanzia di tutela per consumatori e agricoltori. Purtroppo, si sta trasformando in una beffa nei confronti degli italiani - afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace - anche perché nel frattempo i due campi seminati con mais MON810 in Friuli stanno giungendo a fioritura.

martedì 23 luglio 2013

MONSANTO RINUNCIA A COLTIVAZIONE DI NUOVI OGM IN EUROPA


Monsanto ha confermato che nei prossimi mesi ritirerà quasi tutte le richieste per la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) nell'Unione europea, a causa dell’avversione dei cittadini verso queste colture. Greenpeace accoglie favorevolmente l'annuncio, ma ricorda che la società statunitense cercherà di continuare la vendita del suo controverso mais MON810, ultimo residuo delle coltivazioni OGM in Europa.
Monsanto aveva già annunciato a maggio scorso di voler riconsiderare le sue operazioni in Europa, a causa delle regolamentazioni severe e della mancanza di sostegno politico per le sue colture OGM. Attualmente, solo in Spagna ci sono coltivazioni non irrisorie (circa 100 mila ettari) di MON810. La propaganda di Monsanto per anni ha raccontato di coltivazioni anche in Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Romania, ma si tratta di superfici insignificanti.

martedì 16 luglio 2013

Emanato il decreto interministeriale per vietare la coltivazione del mais OGM MON810


La petizione lanciata sul sito www.stopogm.org per chiedere al ministro della Salute Lorenzin di firmare il decreto per bloccare le semine OGM in Friuli ha superato in poco tempo le 57mila firme. Il traguardo odierno è anche merito di queste persone per aver mostrato con chiarezza che non vogliono rendersi complici della contaminazione causata dagli OGM.
“Il tergiversare di questo governo ha permesso la semina di mais Ogm in Friuli, con il rischio di repliche in altre regioni e di una contaminazione inarrestabile. Finalmente il decreto è firmato: ora è necessario procedere alla decontaminazione dei due campi friulani dove è stato seminato mais MON810 della Monsanto il 15 e 16 giugno scorso, a tutela di ambiente e coltivazioni adiacenti.” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace.
Vi sono molte buone ragioni per dire no alla coltivazione di OGM

martedì 25 giugno 2013

Rischio di forte contaminazione OGM in Italia


Firma la petizione per chiedere al Ministro della Salute Lorenzin di adottare misure di emergenza in grado di vietare ogni forma di coltivazione di OGM a tutela degli ecosistemi e della nostra agricoltura. I Ministri dell'Agricoltura e dell' Ambiente si sono già espressi a favore del blocco di queste coltivazioni. Mentre vi scrivo le firme sono già 47.692 .
L'urgenza dipende dal fatto che pochi giorni fa in Friuli è stato seminato mais OGM della Monsanto in due campi. L'autore di questo atto irresponsabile ora sta minacciando di ripetere l'operazione in altre Regioni. Se lasciamo che altro mais OGM venga seminato e che le piante crescano, in poco tempo fioriranno e il loro polline si disseminerà sui campi vicini e su un'area ben più vasta, trasportato dal vento e dagli insetti.


Le associazioni della Task Force per un'Italia Libera da Ogm

venerdì 31 maggio 2013

Il corpo umano non è anatomicamente e fisiologicamente adatto al consumo di carne


MOLTI NON LO SANNO, ALCUNI LO IGNORANO, ALTRI LO NASCONDONO. NEL MONDO MEDICO-SCIENTIFICO ESISTE UNA GROSSA FETTA DI ESPERTI E SPECIALISTI RADICALMENTE CONTRARIA ALL'USO DELLA CARNE NELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE. LE LORO TESI SONO BASATE SULLO STUDIO DELLA STESSA MEDICINA, IN PARTICOLARE SULL'ANALISI DELL'ANATOMIA E DELLA FISIOLOGIA COMPARATA. SONO CONSTATAZIONI OGGETTIVE, DATI DI FATTO IMPRESSI SU CARTA DALLE PIU' ILLUSTRI PENNE DEL MONDO SCIENTIFICO. LA CAUSA CHE IMPEDISCE LA CORRETTA DIFFUSIONE DI QUESTE CONOSCENZE VA RICERCATA SOLO ED ESCLUISIVAMENTE NEL CONTROLLO DEI POTERI INDUSTRIALI SUI MEZZI D'INFORMAZIONE. AD OGNI MODO, E PER FORTUNA, ESISTE UN'INFORMAZIONE ALTERNATIVA ESENTE DAI MECCANISCMI ECONOMICI INDUSTRIALI CHE IN PRIMA LINEA COINVOLGE ANCHE MEDICI, SCIENZIATI E RICERCATORI.

mercoledì 22 maggio 2013

Il 25 maggio in tutto il mondo marcia contro Monsanto, multinazionale degli OGM


L'iniziativa è stata lanciata dal gruppo Occupy Monsanto e in Italia l'appuntamento sarà a Roma in via Marsala alle ore 14:00 (se c'è la possibilità indossate un cappello di paglia). Si marcia contro Monsanto, la multinazionale degli OGM contro cui nessun organismo governativo o istituzionale riesce (o vuole) a schierarsi. Si marcia per il diritto alla salute e ad un'alimentazione sana. Una marcia per noi e il nostro futuro.

Perché una marcia contro la Monsanto?
- La Monsanto è la grande società multinazionale che ha creato e venduto sostanze chimiche che hanno danneggiato la salute di agricoltori e consumatori e che è la maggior produttrice e distributrice di sementi geneticamente modificate (OGM).
- Ci sono ricerche e studi indipendenti che hanno dimostrato che gli OGM possono indurre lo sviluppo di tumori, infertilità e danni permanenti ai neonati.
- Recentemente, il Congresso USA, sensibilizzato dalle generose donazioni elettorali della multinazionale e dalla attività dei suoi lobbisti, ha approvato il "Monsanto Protection Act" che vieta a qualunque autorità di fermare la vendita dei semi geneticamente modificati prodotti dalla Monsanto.
- Nelle aree del pianeta, in cui la Monsanto è riuscita a restringere l'utilizzo delle sementi tradizionali sostituendole con le sue OGM, coperte da brevetti, in pochi anni gli agricoltori hanno subito impennate nei prezzi delle sementi e forti cali produttivi.
- Incredibilmente, per quanti non conoscono il potere di questa multinazionale, assistiamo al fatto che la Commissione Europea asseconda le politiche della Monsanto e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo le ha anche dato consistenti elargizioni finanziarie , con denaro pubblico.