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venerdì 26 giugno 2015

OBBLIGO DI SOCCORSO STRADALE DEGLI ANIMALI



Nell’estate 2010 il Codice della Strada che ha fissato l’obbligo di fermarsi in caso di incidente con un animale.E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.217 il Decreto attuativo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ciò comporta: 
- L’equiparazione dello stato di necessità di trasporto di un animale ferito come per una persona; 
-L’utilizzo di sirena e lampeggiante per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila.
Il Decreto ministeriale fissa anche  le caratteristiche delle autoambulanze veterinarie (le cui attrezzature specifiche saranno individuate dal Ministero della Salute), la certificazione dello stato di necessità di intervento sull’animale da parte di un veterinario e gli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento (trauma grave, ferite aperte, emorragie, alterazioni e convulsioni).
Gianluca Felicetti, presidente LAV e Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA hanno dichiarato: “La norma ha preso atto del cambiamento del sentire comune sul dovere di prestare soccorso anche agli animali e le sanzioni irrogate fino ad oggi per le violazioni sono state un esempio positivo per automobilisti e Polizie locali. Nel Decreto siamo riusciti a far inserire il pieno riconoscimento del privato cittadino che porta per dovere civico un animale incidentato in un ambulatorio veterinario, la necessità di intervento anche ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e il pieno riconoscimento dell’attività delle Guardie zoofile. Ora le Regioni e i Comuni devono rafforzare i propri compiti di intervento già previsti da altre normative“.

martedì 31 dicembre 2013

Il governo Letta augura un buon 2014 con una stangata su caffè, bibite, snack, poste, benzina e gasolio





Negli ultimi due anni sono stati installati a Barletta diversi distributori automatici di caffè, bibite e snack che, visti i prezzi ridotti dei suddetti prodotti, hanno causato non poche difficoltà ai bar e locali circostanti, conquistando veri e propri ‘clienti affezionati’. Dal primo gennaio però sarà possibile aumentare il prezzo di circa il 6% adeguandolo all’aumento Iva dal 4 al 10%. Questo provvedimento vale per tutti i distributori collocati in ospedali, caserme, uffici, scuole e altri edifici destinati alla collettività per i quali erano stati stipulati contratti prima dell’aggravio fiscale. Tale emendamento introdotto dalla legge di Stabilità regalatoci due giorni fa dal governo Letta è stato ribattezzato la ‘stangata di Capodanno e andrà a pesare non poco sulle tasche dei consumatori barlettani che semmai decidessero di intentare una protesta, si sentiranno rispondere che la decisione si è resa necessaria per alleggerire l’impatto del prelievo deciso per finanziare l’Ecobonus.
Lucio Pinetti, presidente Confida-Confcommercio, ha giustificato così l’introduzione del provvedimento: «Rispetto a quelle che erano le peggiori aspettative per il settore della distribuzione automatica, questa modifica apre uno spiraglio che consente di fugare molte delle problematiche che si sarebbero potute creare per le oltre mille imprese del vending. Con questo emendamento, si fa finalmente chiarezza perché la norma garantisce equità e giustizia ed eviterà così eventuali contenziosi con i contratti stipulati entro il 31 dicembre di quest’anno dalle aziende, già pesantemente colpite dai costi  - 40 milioni di euro - per l’approntamento dei distributori automatici e per i 100 milioni sottratti al settore per finanziare il decreto Ecobonus».
Ma non finisce qui. A quanto pare festeggeremo il 2014 con dei simpatici aumenti sulle tariffe delle Poste: vale a dire che anche per spedire una semplice lettera o cartolina ad un parente lontano il costo potrà salire dagli attuali 70 centesimi sino ai 95 centesimi. Anche la spedizione delle raccomandate registrerà un aumento da 3,60 a 5,40 euro.
Poteva mancare una stangata su benzina e gasolio? Certo che no, hanno pensato proprio a tutto! Secondo il Codacons, infatti, in vista delle feste di fine anno i prezzi dei carburanti potrebbero aumentare parecchio. Proprio per questo, l’associazione ha chiesto al governo italiano di evitare rincari di questo tipo proprio nel momento in cui gli italiani sono in viaggio per raggiungere i parenti o le città in cui avrebbero voluto festeggiare il Capodanno. Nonostante la richiesta, in questi giorni sono stati registrati rincari su benzina e gasolio raggiungendo una media di 1,830 euro al litro per la verde e 1,726 euro a litro per il diesel. Basta fare un giro per i distributori di Barletta per verificare l’allarme lanciato dal Codacons.
E semmai vi venisse in mente di discutere o lamentarvi di questi provvedimenti con un amico al bar davanti ad una tazzina di caffè fumante, sappiate che da gennaio quest’ultima costerà ben 1,20 euro. Colpa della crisi, si giustificano Fiepet Confesercenti e Fepag Ascom. Grazie governo Letta, buon 2014 anche a te!
Mio articolo su Barletta News

mercoledì 4 dicembre 2013

Vittoria! Non è passata la legge ammazza cani, grazie agli animalisti che hanno fatto irruzione in aula consiliare



A volte serve opporsi, manifestare, alzare la voce o intimidire pacificamente affinché un risultato sia raggiunto. Ieri ad esempio è servita una vera e propria irruzione per dire no all'ennesimo rinvio della votazione del progetto di legge 412/2012 “Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali d’affezione" meglio conosciuta come legge “ammazza-cani”. Il risultato? Più che positivo! Infatti, sono stati approvati tutti gli emendamenti concordati con le associazioni animaliste. Nella seduta del 17 dicembre (sulla variazione di bilancio) verrà determinato l'ammontare destinato alle sterilizzazioni ed al pronto soccorso veterinario. Sotto il video dell’irruzione degli animalisti nell’aula consiliare della Regione Abruzzo.

martedì 29 ottobre 2013

Rivoluzione pet friendly - Anche in Italia Fido sarà il benvenuto in tutti gli esercizi pubblici




Ogni tanto la giornata comincia con una bella notizia. Ho appena appreso che la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) ha varato una norma che riguarda tutti i 320.000 esercizi italiani (bar, ristoranti e affini) e che con la stesura di una sola riga a pag. 88 di un enorme manuale redatto con il Ministero della Salute, ha favorito la cosiddetta rivoluzione pet friendly. Nello specifico si legge che: “I CANI PER ESSERE AMMESSI NEGLI ESERCIZI DEVONO ESSERE CONDOTTI AL GUINZAGLIO, MUNITI DI MUSERUOLA”. In questo modo saltano tutti i divieti affissi finora in bar, ristoranti, negozi, pasticcerie e gelaterie d’Italia, per far posto al cartello “Qui Fido è il benvenuto”. Il manuale presentato ieri a Milano da Marcello Fiore (direttore generale della Fipe) stabilisce che: “Non ci sono motivi igienici per impedire l'accesso ai cani in un ristorante o in un bar. Ovviamente non possono scorrazzare nei locali in cui si cucina o si preparano alimenti e bevande. Ma a parte questa restrizione, frutto anche di buon senso, d'ora in poi Fido non dovrà più stare in mezzo a una strada in attesa del suo padrone". Dopo gli hotel e le spiagge, i padroni avranno la possibilità di andare al ristorante in compagnia del loro cane o di prendersi un caffè al bar, senza dover ‘parcheggiare’ Fido in strada, legato a un lampione o a un paletto per le biciclette. In tutta Europa la libera circolazione dei cani nei pubblici esercizi, sempre al guinzaglio e con la museruola, è una norma in vigore dal 2004. "In Italia non è così, non ci siamo ancora adeguati alle disposizioni europee - spiega Lino Stoppani, il presidente della Fipe - ma con la stesura del nuovo manuale sulle norme igienico sanitarie che devono essere rispettate nei pubblici esercizi abbiamo introdotto questa importante innovazione che fa cadere i divieti". ll manuale è stato redatto con il Ministero della Salute, dunque rispetta tutte le disposizioni di legge. Non solo. Queste nuove direttive hanno il potere di superare gli eventuali divieti stabiliti dalle ordinanze comunali.

martedì 1 ottobre 2013

L'olocausto romeno è iniziato - Come aiutare i randagi che rischiano una brutale e inutile soppressione?


Purtroppo l'incubo è divenuto realtà. E'entrata in vigore la legge ammazza-randagi in Romania. In molti canili pubblici in realtà le uccisioni erano già in corso e la cosa più assurda è che la legge romena non ha permesso alle associazioni di assistere alle eutanasie per controllare i metodi utilizzati. Tutti i vagabondi e gli orfanelli a quattro zampe verranno accalappiati, portati in canile e uccisi con eutanasia dopo 14 giorni, se in questo lasso di tempo non verranno adottati o reclamati dal proprietario. Per non parlare di tutti i cittadini che stanno dando il loro "anonimo contributo volontario" avvelenando i cani col veleno per topi o prendendoli letteralmente a sassate. “Lo sterminio di massa è del tutto inutile a risolvere le situazioni di randagismo in Romania, – ha commentato l’ENPA – dove si rischia un massacro immane. Le autorità lo fermino finché sono in tempo.”
Ha ragione Laura Pontini, presidente dell'associazione Lamento Rumeno Onlus quando dice: "O qui interviene la Comunità Europea con un monito nei confronti della Romania o la mattanza sarà perpetua fino a che non ci saranno più randagi da sterminare. Il randagismo esiste perchè c’è chi ha tutto l’interesse di mantenerlo vivo (Italia inclusa). Ripeterò all’infinito che l’unica soluzione è rappresentata dalle sterilizzazioni e se solo questi criminali corrotti avessero il buon senso di accettare un protocollo comune tra le associazioni animaliste operative su territorio, la cosa potrebbe risolversi in breve e agevolmente".

COSA POSSIAMO FARE NOI?

mercoledì 11 settembre 2013

Nuove regole per i padroni dei cani


La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato un’ordinanza del Ministero della Salute che impone alcuni obblighi a tutti i padroni dei cani a partire dal 7 settembre 2013.L’ordinanza, che varrà un anno, non vale per i cani delle Forze Armate, delle forze dell’ordine, per quelli delle persone diversamente abili e per quelli utilizzati per la conduzione delle greggi.
1) Il guinzaglio dovrà sempre essere utilizzato nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani.
2) Il guinzaglio non potrà essere più lungo di un metro e mezzo
3) La museruola va sempre portata con sé
4) E' obbligatorio raccogliere le feci. Il proprietario del cane o chi lo detiene a qualsiasi titolo sarà esponsabile penalmente e civilmente dei danni provocati dall’animale. 
5) I minori, i delinquenti abituali e i pregiudicati non potranno avere un cane di elevata aggressività.
6) Sono vietati l’addestramento dei cani per esaltarne l’aggressività e la sottoposizione dei cani a doping.


martedì 16 luglio 2013

Emanato il decreto interministeriale per vietare la coltivazione del mais OGM MON810


La petizione lanciata sul sito www.stopogm.org per chiedere al ministro della Salute Lorenzin di firmare il decreto per bloccare le semine OGM in Friuli ha superato in poco tempo le 57mila firme. Il traguardo odierno è anche merito di queste persone per aver mostrato con chiarezza che non vogliono rendersi complici della contaminazione causata dagli OGM.
“Il tergiversare di questo governo ha permesso la semina di mais Ogm in Friuli, con il rischio di repliche in altre regioni e di una contaminazione inarrestabile. Finalmente il decreto è firmato: ora è necessario procedere alla decontaminazione dei due campi friulani dove è stato seminato mais MON810 della Monsanto il 15 e 16 giugno scorso, a tutela di ambiente e coltivazioni adiacenti.” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace.
Vi sono molte buone ragioni per dire no alla coltivazione di OGM

giovedì 4 luglio 2013

Eliminato il divieto di sperimentare su cani, gatti e primati - UGDA: "Attenzione alle sconfitte cammuffate da vittoria animalista"



L’UGDA (Comitato Nazionale per l’Istituzione dell’Ufficio del Garante dei Diritti degli Animali) ha definito “migliorie blande” gli emendamenti al Ddl di legge di delegazione europea in tema di sperimentazione animale, approvati dalla Commissione Politiche dell’Unione Europea. Paola Suà, presidente UGDA, ha gridato:Nessun paletto forte e invalicabile. È stato stralciato l’emendamento che avrebbe dato una prima più decisa spallata alla vivisezione. Unico passo di una certa apparente fermezza è quello sul divieto di allevamento che però noi consideriamo una vera e propria beffa dato che per stessa ammissione del presidente di commissione, gli animali verrebbero semplicemente importati“.
Seguendo analoga impostazione è stato inoltre eliminato il divieto di sperimentare su cani, gatti e primati che era invece contenuto negli emendamenti rigettati. Circa l’obbligo di anestesia non è di fatto

lunedì 17 giugno 2013

Una legge a favore degli animali domestici


Dal 18 giugno 2013 entrerà in vigore una legge a favore degli animali in condominio: ''Le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia''.
La legge abroga le clausole che vietano di tenere un animale domestico in un condominio, infatti l'articolo 16 della Legge 220/12 (GU n.293 del 17 dicembre 2012), integra l'articolo 1138 del Codice Civile con la suddetta disposizione. Questa norma varrà per tutti gli animali domestici.

In Svezia la zooerastia diventa un reato... e in Italia?


Dal 2014 in tutta la Svezia sarà finalmente vietata la ZOOERASTIA, ossia qualunque attività sessuale che veda per vittima un animale. La decisione è stata resa nota dal Ministro degli Affari Rurali Eskil Erlandsson, che ha commentato: “È venuto il momento di rendere più severe le regole in proposito. Dal 2014 ogni atto sessuale compiuto su animali sarà punito con una ammenda e/o con una pena detentiva di massimo due anni, anche se l’animale non mostra alcun segno di violenza”. Finora il bando ha colpito Paesi come la Germania, la Francia, la Svizzera e la Gran Bretagna.

mercoledì 29 maggio 2013

Lancia gatta a bordo strada e la investe - Condannata a due mesi di prigione


Qualche giorno fa, un'intelligentissima ragazza milanese ha ben pensato di svegliarsi, vestirsi, catturare una gattina, lanciarla a bordo strada e poi investirla con l’auto. La giovane aguzzina è stata condannata ad una pena di due mesi e dieci giorni ma anche al risarcimento del danno sia nei confronti della proprietaria della gatta uccisa che della LAV, costituitasi parte civile al processo definendo l'aggressione “particolarmente efferata” e “commessa intenzionalmente da una persona giovanissima”. Ilaria Innocenti, responsabile del settore Cani e Gatti della Lega Anti Vivisezione, ha cos' commentato l'accaduto: “Simili atti di crudeltà non possono rimanere impuniti, e va compiuto ogni sforzo per prevenirli favorendo la cultura del rispetto, in famiglia come a scuola. Un particolare ringraziamento va al testimone di questo fatto raccapricciante per averci aiutato a fare giustizia, dando prova di un alto valore civico”.
fonte: all4animals

lunedì 20 maggio 2013

Presentata nuova proposta di legge per certificare la pet therapy come co-terapia




L’on. Michela Vittoria Brambilla ha depositato alla Camera gli obiettivi della proposta di legge "Disciplina delle attività e delle terapie assistite dagli animali". Il testo è stato presentato a Monza, nel centro Maria Letizia Verga, specializzato in leucemie infantili, dove un nuovo progetto di pet therapy prenderà il via nei prossimi giorni con l'associazione Frida's Friends. La proposta di legge mira a colmare un vuoto. Alcune Regioni (Puglia, Piemonte, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) hanno legiferato sull'argomento, ma manca ancora una legge-quadro nazionale, che riconosca esplicitamente la pet therapy e definisca criteri e standard validi per tutti.

«Ai nostri bambini malati - ha spiegato la parlamentare -deve essere garantito l'accesso ad ogni possibile attività e terapia che possa aiutarli e dare loro beneficio. È intuitivoche il contatto e l'interazione con gli animali domestici generino benessere e migliorino la qualità della vita delle persone sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Ma dopo l'esperienza di Levinson negli anni Cinquanta, si è diffuso in tutto il mondo l'apprezzamento per le potenzialità terapeutiche di questa antichissima relazione. Poiché manca una disciplina nazionale che definisca figure professionali, standard e procedure, nasce la mia iniziativa che punta a superare lo spontaneismo, per tutelare adeguatamente pazienti, medici, operatori e gli animali stessi

giovedì 14 marzo 2013

Il cavallo diventerà animale d'affezione? Ecco la proposta di legge dell'on. Michela Vittoria Brambilla


L'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA), presenta la sua proposta di legge per rendere il cavalllo un animale d'affezione e vietarne quindi la macellazione. Il testo prevede anche il divieto di utilizzarlo in manifestazioni e competizioni che ne mettano a rischio le condizioni di salute e istituisce l'anagrafe equina. Presentato anche video denuncia realizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente con La Coscienza degli Animali.