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Visualizzazione post con etichetta soppressione cani. Mostra tutti i post
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martedì 1 ottobre 2013
L'olocausto romeno è iniziato - Come aiutare i randagi che rischiano una brutale e inutile soppressione?
Purtroppo l'incubo è divenuto realtà. E'entrata in vigore la legge ammazza-randagi in Romania. In molti canili pubblici in realtà le uccisioni erano già in corso e la cosa più assurda è che la legge romena non ha permesso alle associazioni di assistere alle eutanasie per controllare i metodi utilizzati. Tutti i vagabondi e gli orfanelli a quattro zampe verranno accalappiati, portati in canile e uccisi con eutanasia dopo 14 giorni, se in questo lasso di tempo non verranno adottati o reclamati dal proprietario. Per non parlare di tutti i cittadini che stanno dando il loro "anonimo contributo volontario" avvelenando i cani col veleno per topi o prendendoli letteralmente a sassate. “Lo sterminio di massa è del tutto inutile a risolvere le situazioni di randagismo in Romania, – ha commentato l’ENPA – dove si rischia un massacro immane. Le autorità lo fermino finché sono in tempo.”
Ha ragione Laura Pontini, presidente dell'associazione Lamento Rumeno Onlus quando dice: "O qui interviene la Comunità Europea con un monito nei confronti della Romania o la mattanza sarà perpetua fino a che non ci saranno più randagi da sterminare. Il randagismo esiste perchè c’è chi ha tutto l’interesse di mantenerlo vivo (Italia inclusa). Ripeterò all’infinito che l’unica soluzione è rappresentata dalle sterilizzazioni e se solo questi criminali corrotti avessero il buon senso di accettare un protocollo comune tra le associazioni animaliste operative su territorio, la cosa potrebbe risolversi in breve e agevolmente".
COSA POSSIAMO FARE NOI?
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mercoledì 3 luglio 2013
Romania – Partito il massacro dei cani in vista della stagione balneare
Nell’Europa dell’est sterminare i
cani è quasi un’abitudine. Le catture continua no anche di fronte alle grida di
cittadini e animalisti. Perché lo fanno? Perché potrebbero dare fastidio e
disturbare i turisti. Nell’ultima settimana in Romania, su approvazione del sindaco Cristian Radu, centinaia di cani randagi sono stati
rastrellati per le strade di Mangalia (una località turistica che si
affaccia sul Mar Nero). Si parla di circa 400 animali spariti nel nulla,
catturati da un’azienda ignota e trasportati in “canili attrezzati” di cui
ovviamente non esiste traccia. La cosa assurda è che le uccisioni dei cani randagi sono vietate per legge in Romania dal
2008 ma continuano indisturbate in tutto il paese grazie alla corruzione
diffusa e agli interessi economici legati alla gestione del randagismo.
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mercoledì 5 giugno 2013
Una firma per salvare Tuta
Questa
bellissima cagnolina si chiama Tuta, ha sette anni ed è di Rosignano Marittimo. Il sindaco e il vicesindaco hanno
ordinato la sua SOPPRESSIONE PER AGGRESSIONI E MORSICATURE nonostante la diffida
della LAV, che ha già denunciato queste persone per aver uccico un
altro cagnolino (Uzi, uun pastore maremmano di cinque anni). Un aiuto concreto è firmare la petizione e diffonderla il più possibile: servono 5000 firme.
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mercoledì 9 gennaio 2013
Orrore in Canada: camere a gas per animali. Ma nel resto del mondo lo scenario non cambia. La mia piccola inchiesta vi illustra alcune sfaccettature di questa atroce realtà.
Camere a gas, forno crematorio, paralizzante neuromuscolare (eutanasia), morte per inedia e assenza di cure, morte per sbranamento indotto, impiccagione, accoltellamento, investimento, lapidazione sono solo alcuni dei metodi messi a punto dalla macabra mente umana quando si arroga il diritto porre fine all’esistenza di altre creature viventi.
Da sempre il Canada si professa un Paese civile eppure da stamattina, grazie ad Anime per la vita, circola online una fotografia che ritrael’inizio di un vero e proprio olocausto animale. Come tutti i Paesi del mondo anche il Canada ha i suoi canili. Ma che succede quando gli ospiti di queste strutture non riescono ad essere adottati? Vengono brutalmente soppressi nella camere a gas. Vi ricorda qualcosa?
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